Il secondo giorno del nostro viaggio esploriamo Southbank, il quartiere di Londra a sud del Tamigi.
Riprendiamo dove tutto è iniziato: la City of Westminster, che ci lasciamo alle spalle percorrendo il Westminster Bridge per godere di una nuova vista sulle Houses of Parliament e sul Big Ben, e raggiungere così la sponda meridionale del Tamigi.
Eccoci dunque nel Southbank, che negli anni si è affermato come il polo artistico e culturale di Londra ma che per molti secoli è stato piuttosto un’area degradata, dove si svolgevano attività illegali e sorgevano gli istituti di detenzione della città. È solo nel 1951 che viene offerta a questa zona l’opportunità di una nuova vita: in quell’anno, infatti, il governo inglese decise di organizzare il Festival of Britain, che voleva essere “un tonico per la nazione” e ambiva a rilanciare una nuova immagine del Paese dopo gli anni cupi del secondo conflitto mondiale. Fu proprio a questo scopo che venne costruita la Royal Festival Hall, che negli anni è confluita nel Southbank Centre e che rappresenta tutt’oggi un polo artistico e culturale, cuore pulsante del quartiere.
Il nostro itinerario di fatto seguirà la Queen’s Walk, un camminamento che costeggia il Tamigi dal Westminster Bridge sino al Tower Bridge, con numerose tappe e qualche deviazione.
Una volta raggiunto il Tower Bridge, attraversandolo ci troveremo nella City of London, il distretto finanziario di Londra ma anche la culla della città! Qui vige un’importante regola: 5 pm on Thursday means… it’s time for a pint! Infatti a quest’ora i businessman appena usciti dagli uffici si riversano nei pub per una pinta di birra con i colleghi. La zona più gremita di lavoratori è quella del Leadenhall Market, ma anche di Lime Street e dei vicoli di Bishopsgate, dove hanno sede alcuni pub storici; Cornhill, a ovest, è invece il riferimento per le categorie più senior di lavoratori, che preferiscono i wine bar.